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18 febbraio 2008

Shulzmania? Suvmania...


Una volta c’erano le Jeep… quando tornavi il sabato pomeriggio dall’Ipercoop ti fermavi a 3 km da casa per sporcare un po’ le gomme col fango a bordo strada, perché sembrava brutto aver la Jeep e non andare su per i boschi…. Poi hanno inventato i Suv, che non devi far finta che vuoi far le escursioni-avventura, il Suv lo compri per dire “Guarda che io ho un Suv!”.
Ieri dopo aver giocato a volano estremo (al posto della pallina si usa un gigantesco bufalo indiano) con Fittipaldi, lui mi ha convinto a comprarmi il mio primo Suv e mi ha accompagnato al più vicino rivenditore di “Suv e altre grosse imbarcazioni”. Ovviamente ho subito adocchiato il modello più importante, il “Lusitania”, rivisitazione in chiave automobilistica del famoso transatlantico affondato dai tedeschi durante al prima guerra mondiale, con tanto di Smart bullonata sul fianco a modello scialuppa di salvataggio…. Così in caso di foratura, avaria o malattia cardio-vascolare del mezzo si può raggiungere il più vicino rivenditore di “Suv e altri panzer cingolati tedeschi” e dire al venditore “Presto il mio grosso mezzo difficilmente catalogabile è rotto, me ne dia uno nuovo che a quello vecchio ho già dato fuoco con la benzina rimasta nel serbatoio”.
Ovviamente il modello Lusitania è accessoriato di tutto i migliori comfort disponibili: tanto per partire una famiglia di filippini, essendo il mezzo tanto grande da possedere una sua metratura ICI, la famiglia soggiornante lì lo tiene pulito e cucina il tacchino. Compresa nel prezzo anche la scaletta a predellino come sui treni, essendo alto 1 metro e 50, per salire senza scaletta è necessario essere almeno campioni regionali di salto in alto. Inoltre a richiesta la barra anteriore disponibile nelle tre versioni: anti-cervo, anti-cinghiale e anti-suora, quest’ultimo benedetto personalmente dal papa, che previene dal rischio di Inferno per tutti coloro che hanno il vizio di investire prelati….

5 febbraio 2008

Vado ancora a scuola con la cartella dei Masters


Oggi dopo anni ed anni di onorata carriera ho finalmente concluso gli esami. Si trattava di uno dei fondamentali del secondo anno di economia e commercio “Storia e pedagogia del profiterolles dal dopoguerra ad oggi”…. Dopo la registrazione sul libretto universitario si è scatenato il putiferio alla notizia che avevo sostenuto e superato il mio ultimo esame. Una donna incinta ha partorito in loco, anche un uomo pochi minuti dopo ha partorito, ciechi hanno ricominciato a vedere, miopi hanno ricominciato a vedere anche loro….ma meglio! Tutti i turisti uruguagi presenti a Novara in quel momento (12) sono svenuti, tranne 1: Basiglios Nascodiglios, la cui mamma è però colombiana. Giorgio Mastrota (docente in storia e pedagogia del profiterolles dal dopoguerra ad oggi, e luminare in materia) dopo essersi liberato la vescica addosso ha ingoiato senza masticare le prime 5 righe di banchi al grido “O qualcuno mi canta subito una canzone di Scialpi o faccio una strage”.
Finalmente riportata la calma dalle forze dell’ordine sono iniziate le celebrazioni ufficiali, sono stati liberati per i corridoi dell’università diversi esemplari di cinghiali ed anziani…. Pochi sono a conoscenza del fatto che tali categorie abbiano lo stesso comportamento sociale, al punto tale che nessuno noterebbe un vecchio in mezzo ad un branco di cinghiali o un cinghiale in un circolo Acli….
Alla fine per concludere in bellezza abbiamo fatto la famigerata “caccia alla matricola”… al fine di far brillare quei 7-8 esemplari…. Cosa che crea sempre allegria e buon umore, i migliori esemplari sono stati impagliati.
Sopra un mio bel primo piano